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La storia di Torino romana
Con l'avvento della potenza romana l'antica Taurasia risorse nel 27 A. C. circa con il nome di Augusta Taurinorum.

La città rientrava nei piani romani di organizzazione amministrativa e logistica del Piemonte appena conquistato. La colonia, ai piedi dei principali valichi alpini e all'estremità occidentale della pianura Padana, nacque come accampamento per una guarnigione di soldati a guardia di un posto strategico allo sbocco dei passi verso le Gallie e al centro delle principali vie di comunicazione dell'epoca verso il mondo transalpino.

Si stabilirono infine due colonie romane inviate da Augusto e dal triumvirato che diedero il nome alla città di Augusta Taurinorum.

Alla città venne dato il tradizionale impianto ortogonale delle colonie romane, con isolati quadrati e una struttura muraria quasi quadrata. L'interno era lottizzato a scacchiera e percorso da due arterie principali: il Cardo Massimo ed il Decumano Massimo, facenti capo alle porte.

Augusta Taurinorum aveva la forma di rettangolo regolare, come di solito erano le colonie romane, costruite sullo schema dell'accampamento militare. Le mura avevano un perimetro di 2875 m, complessivamente 525000 mq.

La planimetria è perfetta a parte l'angolo nord-est (corrispondente all'attuale corso San Maurizio, dietro il Palazzo Reale) smussata dall'irregolare conformazione del terreno.

La città era delimitata dalle attuali via Giulio a nord, via della Consolata e corso Siccardi a ovest, Via Cernaia, Santa Teresa e Maria Vittoria a sud e Accademia delle Scienze, piazza Castello e i Giardini Reali a est. Inoltre era traversata dal Decumano Massimo, che nel tempo divenne via Dora Grossa prima e Garibaldi poi, e perpendicolarmente ad essa dal Cardo Massimo, l'odierna via Porta Palatina.

Parallelamente ad essi si sviluppano i decumani e i cardines minores dando origine a settantadue "insulae". I cardines e i decumani non erano perfettamente orientati rispetto ai punti cardinali, forse a causa di costruzioni già esistenti o forse per la direzione dei fiumi.

La Colonia Jiulia Augusta Taurinorum era un centro direzionale importante nel nord Italia ed era abitata da personalità di spicco quali funzionari pubblici, commercianti ed artigiani. Come per tutte le città romane il fulcro della vita cittadina era il Foro. Sebbene contenesse gli uffici pubblici, le basiliche ed i mercati, la sua ubicazione esatta resta ancora oggi incerta. Oltre al foro la città ospitava il teatro e l'anfiteatro. Le cronache raccontano che in quest'ultimo si svolgevano spettacoli simili a quelli che più in grande si svolgevano nel celeberrimo anfiteatro Flavio. L'unica particolarità è che l'anfiteatro di Augusta Taurinorum non si trovava all'interno, ma bensì all'esterno della cinta muraria.
 
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